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Visualizzazione dei post da 2025

Ed ecco i Dialoghi, a cosa servono e come farli. Decimo minitutorial di Scrivere la Mia Storia

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È uscito il tutorial di scrittura numero dieci del video corso Scrivere la Mia Storia , tutto dedicato ai dialoghi, qual è la loro funzione drammatica e come realizzarli al meglio. In questo decimo appuntamento del video tutorial “Scrivere la Mia Storia” parleremo di come sia importante contestualizzare la mia storia nel suo tempo e nel suo luogo. Vedremo come i dialoghi siano un buon mezzo per farlo. I dialoghi infatti consentono di comunicare la gerarchia sociale e drammatica tra i personaggi. Le conversazioni consentono di trasmettere informazioni. L’infodump va tuttavia evitato e scopriremo come scongiurarlo.

È il video scomparso dal computer di Chiara il Movente del Caso Garlasco.

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Siamo a un punto in cui, per individuare il Movente del Caso Garlasco occorre far piazza pulita. Ormai siamo sommersi di dettagli e novità investigative. Con così tante informazioni, le ipotesi per risolvere il caso Garlasco si moltiplicano invece di ridursi. Occorre individuare una ricostruzione che le comprenda tutte. Tuttavia non tutti i pezzi del puzzle sono centrali e delineano la scena del delitto, bensì potrebbero configurarne ii margini, i contorni e contesti. Dobbiamo darci un metodo per semplificare il quadro e, vedrete, esso risulterà assai chiaro. Distinguere tra incongruenze e anomalie del Caso Garlasco Come prima cosa, bisogna restare ai fatti. Il che in pratica richiede di distinguere tra incongruenze e anomalie. Le incongruenze risultano tali in base a valutazioni soggettive e possono avere spiegazioni diverse rientrando esse nella variabilità fenomenica delle scelte e degli individui. Se senti rumore di zoccoli, può essere un cavallo o una zebra. Le anomalie sono fa...

Mi dicono tutti di scrivere la mia vita

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«Mi dicono tutti di scrivere la mia vita» con queste parole Alfredo è entrato e si è seduto al tavolo grande del cucinone. Questa volta il memorialista non arriva da lontano. Ha dovuto solamente attraversare la valle, passare dal picco di Bazzano a quello di Sasso.  Qualcuno in grado di ascoltare e capire Alfredo sorride ma distoglie lo sguardo e non crede affatto nella possibilità di trovare qualcuno in grado di ascoltare e capire. È diffidente come tutti qui in montagna. Si siede e, come si dice, mette subito le mani avanti:  «Mi dicono tutti di scrivere la mia vita. Mah non lo so, la mia storia è troppo complicata…» Mi dicono tutti di scrivere la mia vita, ma come posso raccontare la mia storia? Se dico tutto mi metto nei guai «La questione è che mia madre era già incinta di me quando si è sposata. E come faccio? Come posso raccontare la mia storia? Se dico tutto mi metto nei guai.» Si toglie il berretto e si gratta la testa.  Ha ragione. È vero. Nella vita di tutti no...

L’assassino di Chiara voleva trovare Marco e non è Sempio

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  L’assassino di Chiara voleva trovare Marco e non è Sempio.  L’assassino di Chiara voleva trovare Marco ed è Ignoto X o meglio “It”. No, non è Sempio e neppure Marco. Ho sempre creduto nella ricostruzione ipotetica che io chiamo “pista di It” il clown immaginato da Stephen King cui alludono le ultime immagini facebook postate da Bertani. Immaginavo un adulto plagiante e un gruppo di giovani. Con le acquisizioni più recenti emerse da indiscrezioni sull’incidente probatorio e le consulenze della procura di Pavia, il quadro comincia a definirsi. La tortura Si delinea la tortura di Chiara, con un omicidio in tre fasi e con la presenza di un ignoto X (diverso da Sempio e familiari di Chiara) vi veda Il Giornale . Diventa sempre più remota la possibilità dell’omicidio d’impeto e di quello ritorsivo, mentre si profila un crimine commesso per gradi, al fine di far parlare Chiara e ottenerne informazioni. La morte è atto finale per cancellare il malfatto. È quanto Carmelo Lavori...

Esce oggi il giallo autobiografico del ragazzo ucciso sulla Riva del Po

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25 ottobre 2025, ci siamo. Con un mesetto di ritardo dovuto al fatto che in mezzo c’era agosto, esce la storia torbida e vera di una morte ingiusta, coperta da collusioni, dove mille intrallazzi si tessono tra divise e agrari, in un mondo duro, dove non c’è spazio per la pietà.  Sullo sfondo la foschia e il fiume.  Siamo vicini al Delta del Po. Qui la Mitteleuropa incontra il Mediterraneo. Qui Valeria, una cinquantenne alta, bionda e coriacea, non si arrende. Continua a indagare e regge la controspinta di una comunità disposta a tutto pur di proteggersi. «Camminò fuori dal cimitero, oltre i pilastri dalla foggia antica, lungo il vialetto dritto, tra i giardini e le siepi tipici dei paesi del Ferrarese, l’aria gravida d’acqua, il fiume pachidermico addormentato nella boscaglia. Valeria sollevò gli occhi e cercò Riccardo nel tramonto infestato di insetti e trovò invece un gruppo di ragazzi in attesa di farle le condoglianze.» Su Amazon in cartaceo e in ebook.   

Si passa alla stesura, nono mini tutorial di scrittura

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È uscito il tutorial di scrittura numero nove del video corso Scrivere la Mia Storia. Ecco gli ultimi due blocchi concettuali. Vedremo la Manifestazione e l’Interpretazione, e con questi blocchi passeremo alla stesura. Ora si tratterà di scrivere veramente e, innanzitutto dovremo scegliere se scrivere in prima o terza persona. Poi vedremo come evitare gli spiegoni e impareremo come evitare l’infodump.

Una storia criminale del Tiburtino

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Una storia criminale del Tiburtino. Da giovane manager, a cercatore d’oro, a trafficante di droga... a uomo normale.  Mi chiamo Luca, ho 46 anni e non sono uno scrittore «Ho passato un anno di carcere immerso nei libri, ora da libero mi ritrovo una storia da raccontare che mi ha portato dall'essere un imprenditore di successo incensurato, a mercante d'oro in Africa, a narcotrafficante in Sud America... Mi chiamo Luca, ho 46 anni e non sono uno scrittore.»

Il Cuore del Capitolo, ottavo mini tutorial di scrittura

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È uscito il tutorial di scrittura numero otto del video corso Scrivere la Mia Storia. Con questo video continuiamo ad analizzare i blocchi concettuali dei singoli capitoli. Tratteremo della Contrattazione, la parte dinamica del capitolo, quella che determina la qualità narrativa del racconto. Vedremo come nella Contrattazione ha spesso un ruolo strumentale l’Alter Ego, e scopriremo come trovare il nostro, di memorialisti. Per farlo ci avvarremo di immagini di persone ritratte nella loro azione sociale, come quelle di queste mie due bacheche Pinterest: Donne in qualche attività https://pin.it/4RFXqPRiI Uomini in qualche attività https://pin.it/aLQygUMuf

Tutti insieme appassionatamente

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Tutti insieme appassionatamente, una famiglia in missione, da Caronno Pertusella a Medjugorje perché a Medjugorje ogni giorno le vite spezzate si risanano, come il cuore di Alessandro. Il progetto di un mondo nuovo Da ragazzo dell’hinterland milanese, Alessandro passa dall'edonismo autodistruttivo della cocaina ad esperienze cenobitiche, all'amore consacrato per Cristina e al loro progetto di un mondo nuovo.

La sofferenza del ghostwriter

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Ascoltare la sofferenza diventa la sofferenza del ghostwriter, di chi scrive per altri. Quando il ghostwriting richiede di calarsi nelle emozioni di chi ti un giorno ti ha telefonato dicendo voglio scrivere la mia storia.  Parole da un mondo ignoto. Il racconto del memorialista può anche non arrivarti da molto lontano, e questo di Simona mi giungeva da Milano. Mi portava tuttavia in un mondo ignoto. Mi conduceva nelle aule dei tribunali del diritto di famiglia e nei servizi sociali. Un mondo burocratico e violento. Ascoltandola facevo esperienza di un un sistema, un mondo burocratico e violento, dove vince la controparte socialmente più forte, perché più ricca, perché più prestigiosa professionalmente, perché più dotata di relazioni importanti. Per Simona era stato proprio così e per me di conseguenza. Era la sofferenza del ghostwriter. La maternità incompresa. Quando mi telefonò da Milano, era reduce da vent’anni di umiliazioni per una maternità incompresa. Al termine, era giunta...

L'Amore, la Paura e la Fede

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L’amore, la paura e la fede: ovvero l’Amore per la famiglia, la Paura di perderla, la Fede in Dio per continuare a sentirsi amato. Sono questi gli ingredienti segreti di Gianni Cantelli, chef di professione. Sono la ricetta di una vita apparentemente semplice ma, come tutte le vite semplici, difficilissima perché dominata da bisogni essenziali. Vicino e così lontano Vicino ma così lontano, da Casal di Principe ad Aosta, il piccolo Gianni dovrà adattarsi. Dalla palude della Terra di Lavoro, il romanzo autobiografico conduce il lettore in località turistiche di prestigio internazionale e nel mondo dei casinò.  Un veggente per caso Questa è la storia di un veggente per caso, che non si ritiene nemmeno tale, ma, non cessa di assistere a piccoli e grandi miracoli. “Lo aveva reso attento, la paura, pronto a cogliere ogni avvisaglia, nel mondo di qua e nel mondo di là…”

La vittimologia mancata e l’amante segreto di Chiara: Bugalalla, Tosatto & Co. sbagliano tutto

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  La vittimologia mancata e l’amante segreto di Chiara: Bugalalla, Tosatto & Co. sbagliano tutto  A proposito della vittimologia mancata, sbagliano tutti gli ospiti di ieri, 13 novembre 2025, nel salotto di Bugalalla. Sbagliano in particolare Buga , Perri e Tosatto. Invertono il processo logico e ciò li porta in direzione sbagliata. Sbagliata, anche se volevano giungere consapevolmente a dire che Chiara Poggi poteva avere un amante e che questi potrebbe essere l’assassino.  Vittimologia mancata, la cosa grave sta a monte È giustissimo affermare che non aver investigato il contesto vittimologico del delitto è grave, come spiega anche Carmelo Lavorino. Ma è gravissimo per ciò che implica a priori, NON per le conseguenze prodotte a posteriori. La cosa grave sta a monte. Aver trascurato di analizzare la vita di Chiara è conseguenza di un fatto pessimo e ne rappresenta l’indicatore: la decisione aprioristica di applicare al caso Garlasco lo schema del femminicidio.  I...

Divorzio a Milano

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Divorzio a Milano: anni e anni dopo, alla fine di quel matrimonio nato su presupposti sbagliati, il dolore di Simona sarebbe stato usato contro di lei. Non lo tradirò mai «Commento un post di mio figlio su FB e gli dico che non lo tradirò mai. La sua ragazzina fa altrettanto, gli giura di essere una che non tradisce la fiducia. Il fatto è che mio figlio teme di essere tradito.Lui sclera sul balcone perché non può raggiungerla in vacanza e piange perché teme che la lontananza la porterà via. Il tradimento è divenuto l’unica dimensione di vita della nostra famiglia. Anche io avevo tradito, mio marito, i miei figli? Davvero?»

La Contemplazione, settimo mini tutorial di scrittura

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La Contemplazione, settimo mini tutorial di scrittura È uscito il tutorial di scrittura numero sette del video corso Scrivere la Mia Storia. Siamo giunti quasi a metà del progetto. Con questo video affrontiamo i blocchi concettuali dei singoli capitoli, quali sono e il loro ordine. Questo tutorial di scrittura è dedicato alla Contemplazione Vedremo nel dettaglio la Contemplazione , il primo blocco, quello da mettere all’inizio di ogni singolo capitolo. Essa è un’introduzione all’azione principale del capitolo e ha il compito di preparare il personaggio  ad agire o a subire. Vi gioca un ruolo fondamentale l’Intento Profondo. Nella Contemplazione devono infatti trovare espressione  il sentimento fondamentale e la visione del mondo, per come sintetizzati nella foto dell’anima, ovvero l’immagine scelta all’inizio del percorso Scrivere la Mia Storia . 

Vanna Marchi la donna magica

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  Vanna Marchi la donna magica. La prima delle mie biografie immaginarie. Il 31 ottobre è Halloween, festa delle streghe, celebriamo la ricorrenza “biograficamente” con una nuova rubrica: “DreamBio" biografie immaginarie di personalità pubbliche dal percorso di vita paradigmatico. L’idea mi viene in coincidenza di Halloween perché la prima persona di cui vorrei romanzare la vita, è Vanna Marchi la donna magica per eccellenza. L’idea mi ha assalito durante una conversazione a distanza con Fabrizio Valenza de L’Albero del Mistero e  Antonia Romagnoli, l’anfitrione del Salotto di Miss Darcy . Parlavamo di  streghe e potere femminile e sono stata colta dall’intuizione che le streghe esistono ancora e che Vanna Marchi sia una di queste.  Chi altri, se non una strega, si sarebbe fatto anni e anni di galera per aver venduto del sale? Da cosa si riconosce una strega come Vanna Marchi la donna magica? Da stigma e persecuzione I magi sabei di Harran, cultori dell’antica scien...

Se mi ci metto

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Se mi ci metto, non ce n’è per nessuno: un bambino di campagna troppo solo e introverso vuole diventare forte e indipendente, ma dovrà vedersela con un nemico oscuro, sfuggente e molto, molto vicino. Alfredo passerà dai cortili fangosi di un casale, al mondo della politica e degli affari.  L’antico labirinto della vita si dipana dalla sommità di un cocuzzolo emiliano. Il riflesso dei grandi eventi Nella storia di Alfredo e della gente di Bazzano ciò che stupisce è il riflesso dei grandi eventi, capaci di riverbersi fin sul microcosmo di un paese dell’Appennino. Da qui filtrano scorci della storia dell’Italia intera: la Guerra, la lotta partigiana, la legge Merlin, il boom, lo Statuto dei lavoratori, le Brigate rosse...

Tra immobilità e disfunzionalità: gli occhi di Sempio.

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Tra immobilità e disfunzionalità: gli occhi di Sempio. Quando la verità è visibile negli occhi per una volta felici di Andrea.  Ho a lungo rimandato di fare un post organico sulla profilazione di Sempio, ma ci sono cose che vanno spiegate adesso. In questo momento infatti, tutti hanno memoria fresca di un'immagine mai pubblicata in precedenza. Si tratta di una foto dove Sempio abbraccia Marco ed essa è molto eloquente, per differenza. Vi si vede per una volta un Sempio felice. Analizzandola possiamo finalmente spiegare il senso di spiazzamento provato da tutti noi nell’assistere all’ intervista rilasciata. a Chi l’ha visto (quella dove si rovesciano i libri).  Confrontiamo le interviste di Sempio con quelle di Stasi. Se, infatti, confrontate le interviste di Sempio con quelle di Stasi, la differenza balza all’occhio. A fronte delle domande, Stasi va indietro col ricordo, passa in rassegna il proprio comportamento, i fatti per come lui se li ricorda. E si interroga. Se...