È il video scomparso dal computer di Chiara il Movente del Caso Garlasco.
Siamo a un punto in cui, per individuare il Movente del Caso Garlasco occorre far piazza pulita.
Ormai siamo sommersi di dettagli e novità investigative. Con così tante informazioni, le ipotesi per risolvere il caso Garlasco si moltiplicano invece di ridursi. Occorre individuare una ricostruzione che le comprenda tutte. Tuttavia non tutti i pezzi del puzzle sono centrali e delineano la scena del delitto, bensì potrebbero configurarne ii margini, i contorni e contesti.
Dobbiamo darci un metodo per semplificare il quadro e, vedrete, esso risulterà assai chiaro.
Distinguere tra incongruenze e anomalie del Caso Garlasco
Come prima cosa, bisogna restare ai fatti. Il che in pratica richiede di distinguere tra incongruenze e anomalie.Le incongruenze risultano tali in base a valutazioni soggettive e possono avere spiegazioni diverse rientrando esse nella variabilità fenomenica delle scelte e degli individui. Se senti rumore di zoccoli, può essere un cavallo o una zebra.
Le anomalie sono fatti straordinari, valutati come tali rispetto a una normalità oggettiva. Sono indizi, se non univoci, che ammettono poche spiegazioni alternative tra loro. Se vedi uno sbuffo sull’oceano, sotto c’è una balena.
Ovviamente, in onore al principio di indeterminazione, non possiamo escludere che, sotto lo sbuffo, ci sia un’eruzione sottomarina. Le ipotesi alternative alla balena sono tuttavia poche e improbabili.
La sentenza Stasi è il mostro giuridico che è, perché trasforma in prove delle incongruenze del tutto soggettive.
Le incongruenze della condanna di Stasi
Per arrivare al movente del caso Garlasco, dobbiamo dunque sgomberare il campo, a cominciare dalle incongruenze considerate probanti dalla condanna di Stasi.Le Incongruenze non probanti del Caso Garlasco
– Chiara in pigiama con pantaloncini corti non avrebbe aperto che a persone in rapporto di intimità. Falso. Rientra nella variabilità individuale. Io ho 64 anni e sotto vi metto una mia foto in cui giro in shorts. Beccatevi ‘ste macerie. Chiunque abbia affermato il contrario nel giro di conoscenze di Chiara Poggi può anche essere stato sottoposto a pressioni per cucire su Stasi il cappotto del colpevole. Il quadro generale delle forzature d’indagine rende molto verosimile questo scenario. Tanto più che su La Provincia Pavese del 30 settembre 2009, Maristella Gabetta, dirimpettaia e amica intima di Chiara, dichiara che Chiara era usa ad attraversare la strada in pigiama per andarla a trovare.
– Stasi temeva che si sapesse che era perverso. Falso. Parlava delle proprie prurigini con Panzarasa, Chiara stessa e vi allude anche con Marco, il fratello di Chiara, quando questi gli chiede il filmato (si veda a Sit Marco Poggi nel mese di ottobre 2007).
– Sempio non chiama Marco per consolarlo, quando gli viene detto che è morta Chiara dunque è colpevole. Falso. Rientra nella variabilità temperamentale.
– Sempio non chiama gli amici per avvertirli della morte di Chiara dunque gli amici già lo sapevano, o comunque lui è a disagio con la cosa, perciò è colpevole. Falso. Rientra nella variabilità individuale.
– Sempio quel mattino non mangia a pranzo perché aveva lo stomaco sottosopra per aver appena ammazzato Chiara. Falso. Rientra nella casistica variabile della quotidianità.
– Sempio aveva un’ideologia Incel, odiava le donne, dunque ha ucciso Chiara. Falso, un assassino di donne può essere ma anche non essere Incel e simmetricamente non tutti gli Incel uccidono donne.
Mi fermo qui. Restiamo ai fatti.
I Fatti rilevanti per trovare il Movente del Caso Garlasco
A) Uno su tutti, il punto fermo da cui partire: alle ore 14, i soccorritori rilevano che il cadavere di Chiara Poggi è ancora caldo, morbido e senza lividi. Dunque Chiara Poggi è morta alle 11.Altrettanto fattuali sono le conseguenze di tale fatto:
A1) A uccidere non può essere stato Stasi che a quell’ora stava al computer
A2) La presenza della bicicletta – scomparsa da via Pascoli ben prima – non indica che in quel momento il delitto fosse in esecuzione
A3) Lo scontrino di Sempio non copre direttamente l’ora del delitto.
Secondo fatto rilevante per trovare il movente del Caso Garlasco.
B) La scena del delitto è illeggibile. Ci si stanno scervellando gli inquirenti da diciotto anni. È contraddittorio il quadro della macchie di sangue. È inspiegato lo spargimento per casa di sette paia di mutande usate, di fogge e taglie diverse. Inspiegata l’assenza di impronte insanguinate in giro per casa e nell’esterno immediato. Ne consegue che:B1) La scena è stata apparecchiata da qualcuno con conoscenza delle dinamiche investigative: o un criminale consumato o un inquirente con esperienza.
Terzo fatto rilevante per trovare il movente del Caso Garlasco
C) L’arma del delitto non è stata individuata tra gli oggetti presenti in casa. Ne consegue che:C1) L’arma del delitto è stata portata da fuori e dunque si tratta di delitto premeditato.
Quarto fatto rilevante per trovare il movente del Caso Garlasco
D) Sempio aveva l’occasione di commettere il delitto. Le celle telefoniche lo segnalano a Garlasco. Al momento del delitto non si trovava a casa. A cavallo dell’ora del delitto si interrompono gli scambi telefonici e di messaggistica con Capra e Freddi.Altri fatti rilevanti per trovare il movente del Caso Garlasco
E) Qualcuno era presente nella casa di Groppello la sera prima del delittoF) La chiavetta di Chiara si trovava al di sopra del cumulo degli oggetti dello svuota-tasche in cucina, persino sopra la chiave dell’ allarme
G) Uno dei due cellulari di Chiara non viene più trovato
H) Effrazione in casa di Groppello il 6 ottobre 2007, posteriore al delitto
I) Uno dei video protetti di Chiara è scomparso. Rientra in un gruppo di filmati protetto da un livello di sicurezza forte tre mesi prima del delitto. Tale filmato è stato cancellato e non è più stato trovato, né nel computer di Chiara né altrove.
Ecco infine le grandi anomalie rilevanti per trovare il movente del Caso Garlasco.
Le AnomalieX) Dna Sempio e di secondo maschio sconosciuto, sulle mani di Chiara
Y) Trafugamento della Linarello
Z) Dazione senza titolo di 60k da parte del clan familiare dei Sempio
&) Presenza cenere di sigaretta in grande quantità sotto e all’angolo del tavolo di cucina di Chiara, pur in presenza di un posacenere.
%) Presenza sulla scena di collana non repertata conforme ad analoga presentata da fotografie coeve di Sempio (tale conformità resta affidata a una valutazione soggettiva in quanto la collana non risulta più disponibile per il confronto).
W) Depistaggi: qualcuno montò sulla Umberto Dei pedali imbrattati e incriminanti per Stasi; De Stefano alterò il proprio responso per consentire l’incriminazione di Stasi.
K) Chiamata soccorsi per tentato suicidio di Paola Cappa due giorni prima dell’omicidio.
J) Alto numero di suicidi a Garlasco, e alcuni coinvolgenti amici di Sempio
Q) Presenza nelle vicinanze di una centrale di esorcismi, con esaltazione, devianza e prostituzione.
$) Cupola tra affari, toghe e divise presso l’agriturismo la Crivellina in cene riservate.
£) Microspia nell’auto del proprietario dell’agriturismo La Crivellina dove si tenevano le riunioni della cupola garlaschese
Ed ecco come rimettere in ordine le cose:
DEDUZIONI necessarie per trovare il Movente del Caso Garlasco
– Il conducente della bici posata sul muro di Chiara aveva conoscenze legali e/o connessioni INDIRETTE con l’imminente omicidio.Chi ha lasciato la bici appoggiata al muro di Chiara non ha subito parlato e dichiarato i motivi della sua presenza per paura di essere accusato di omicidio. E quel rischio doveva essere immediatamente presente a chi aveva conoscenze legali dirette o indirette. Oppure il ciclista intendeva nascondere il coinvolgimento INDIRETTO nell’omicidio, nel movente o come mandante…O magari, ancora, entrambe le cose: il o la ciclista aveva conoscenze legali dirette o indirette e aveva coinvolgimento indiretto con il delitto imminente :-)
Sempio in strada è fresco di doccia.
Le foto della strada, nell’immediatezza del delitto: Sempio torna tre volte a osservare la scena del delitto. Nonostante la temperatura agostana e l’alto tasso di umidità caratteristico del luogo, Sempio resta in auto sotto il sole e non mostra la minima lucidità sul volto. I capelli non sono attaccati tra loro come lo sarebbero stati in un individuo attivo dalle prime ore del mattino in quelle condizioni climatiche. Se ne deduce che Sempio si era fatto una doccia appena prima di parcheggiarsi in via Pavia e osservare da lontano i movimenti su via Pascoli.Per trovare il movente del Caso Garlasco dobbiamo innanzitutto trovare l’assassino di Chiara Poggi
Da quanto premesso, si conclude che l’omicidio è stato commesso da una persona con conoscenze investigative, che ha imposto a Sempio di presentarsi da Chiara in modo da farsi aprire. Una persona potente sul territorio, con connessioni forti con Sempio, in grado di comandare e farsi obbedire da Sempio e che Sempio ha tuttora paura di smascherare. Una divisa o un criminale con esperienza di gestione della scena del delitto, forte fumatore. L’assassino segnala l’ira crescente con l’imbrattamento deliberato degli ambienti di Chiara, lo sversamento della cenere di sigaretta sotto il tavolo, senza utilizzare il posacenere. L’assassino è una persona che allestisce la scena in modo da far pensare a un femminicidio. L’assassino seclude Chiara per poter pulire certe macchie sotto il divano, conformare il pattern ematico, ripulire ogni impronta. Al termine, l’omicida ordina a Sempio di cambiarsi d’abito e questi nello sfilarsi la maglia finisce per lasciare sul posto la collana.IL MOVENTE del Caso Garlasco
IL movente resta indeterminato negli oggetti ma ormai chiaro nello schema. Fatto salvo quanto osservavo qui, le cose potrebbero essere andate come illustrato qui di seguito.
Alla base del Movente del Caso Garlasco c’è l’Angosciato.
Qualcuno con conoscenze legali e connessioni indirette con l’omicidio è angosciato: d’ora in poi lo chiameremo l’Angosciato. L’Angosciato si pone con estrema urgenza la necessità di recuperare e o visionare e o distruggere un filmato di cui Marco Poggi è a conoscenza. Esso si trova nella cartella Albert di Chiara e contiene verità preziose per gli affari o compromettenti per l’Angosciato e o qualcuno dei familiari di quest’ultimo. Forse durante l’intimità Alberto e Chiara si scambiano informazioni sensibili.La Divisa: il portatore diretto del Movente del Caso Garlasco
L’Angosciato si rivolge a una divisa, forte fumatore, uomo del territorio cui l’Angosciato è legato da cieca fiducia: lo chiameremo Divisa. L’Angosciato chiede a Divisa di recuperare il video Albert2, costi quel che costi.Divisa ha forte ascendente e connessioni con Andrea Sempio e gli ordina di mettere a frutto la propria amicizia con Marco per farsi dire come recuperare il video.
Marco contribuisce inconsapevolmente al costituirsi del Movente del Caso Garlasco
Il primo d’agosto 2007 alle nove del mattino, qualcuno lavora sul computer di Chiara e fa ricerche su temi sensibili. Forse tenta di entrare in possesso del video. Forse questo qualcuno è Marco.Chiara si accorge dell’intrusione nel suo computer, si lamenta con la madre. Chiara stessa fa una copia di Albert2 e cancella dal computer la copia residente.
Marco viene incaricato da Andrea Sempio di recuperare la copia fatta da Chiara.
Marco la recupera e dice a Sempio di averla nascosta a Groppello.
Marco parte per le vacanze. Siamo al 5 agosto 2007.
Andrea, il favoreggiatore
Sempio cerca insistentemente Marco al telefono. L’Angosciato il video lo vuole subito! Ma Sempio non riesce a parlare con Marco. Allora Andrea telefona insistentemente a Chiara per riuscire a mettersi in contatto con Marco, ma non riesce. Siamo ormai all’8 di agosto.La tensione crescente e la fretta all’origine del movente del Caso Garlasco.
Gli eventi accelerano e si fanno drammatici. La tensione crescente e la fretta all’origine del movente del Caso Garlasco. L’11 di agosto Paola “tenta il suicidio” e all’Angosciato si pone ancor più urgente recuperare il video.Fa pressione su Divisa e, per conseguenza, Divisa e/o Andrea Sempio penetrano nella casa di Groppello alla ricerca del video ma non lo trovano. Nei giorni precedenti, Chiara si è recata a Groppello a raccogliere meloni dell’orto. Divisa sospetta dunque che Chiara abbia trovato e sottratto la chiavetta con il video.
L’Angosciato o un parente di questi va la mattina del 13 agosto 2007, alle 9, a casa di Chiara per convincerla a farsi dare il filmato. Il tentativo non riesce e l’Angosciato chiede a Divisa di fare pressioni su Chiara.
Divisa convoca Sempio e gli ordina di andare da Chiara in modo da farsi aprire la porta. Sempio obbedisce, si fa aprire da Chiara e poi apre a Divisa. Divisa tenta di spaventare Chiara in una lunga conversazione al tavolo di cucina, ma lei non si fa intimidire. Divisa decide di ricorrere alla minaccia fisica. Chiara viene torturata. Viene cancellata la chiavetta di Chiara, viene sottratto il suo secondo telefono. Infine Chiara viene eliminata con intento di tacitazione testimoniale. Ma Divisa non è riuscito a mettere le mani su ciò che vuole, tant’è si registra un’intrusione nella casa di Groppello, due mesi dopo il delitto, il 6 ottobre.
Dopo il delitto l’Angosciato e Divisa hanno posizioni di potere bastanti per stringere in una morsa l’azione degli inquirenti, attuare i depistaggi, trafugare la Linarello, provvedere denaro, archiviare l’inchiesta su Sempio del 2017.
Questo movente è in larga parte indeterminato e fa acqua da tutte le parti ma, per quanto indefinito, ha la forma giusta per incastrarsi al centro del puzzle.
Ed ecco foto di una sessantenne a spasso in braghette, a dimostrare che una 26enne la apre la porta in calzoncini corti del pigiama:

